-Evoluzione prevista per la settimana dal 19 al 25 novembre 2018-

Per la prossima settimana si consolida uno scenario con zone di alta pressione a tutte le quote su nord EU con massimi su Scandinavia e cunei estesi fino a centro EU ed area danubiana; esse saranno accompagnate da tempo asciutto ma con notevole calo termico causato da correnti orientali o nord-orientali di provenienza continentale in arretramento a sud dei massimi di alta pressione.
Tali correnti interesseranno principalmente il nord dei Balcani e l’Europa centrale ed in misura più contenuta anche l’Italia, ma essenzialmente quella settentrionale e nella prima parte della settimana.
Il modello di circolazione previsto è inquadrabile in un tipico blocco meteorologico a bicella di tipo invernale, con polo anticiclonico a nord e polo depressionario a sud in successivo collegamento con le circolazioni atlantiche (da circa metà settimana ), e freddo tendente a confinarsi su centro EU, mentre una mitigazione termica si avrebbe al sud ed area Mediterranea inclusa l’Italia per interferenze di aria atlantica o mediterranea più umida.

A tale situazione saranno associate le seguenti anomalie di geopotenziale sul piano isobarico di 500 hPa (ensemble ECMWF):

500

Previsione di ensemble campo medio di geopotenziale a 500 hPa ed anomalie per la prossima settimana. Fonte: ensemble ECMWF

Notevoli anomalie positive di geopotenziale si avranno su Europa settentrionale fino ai paesi danubiani, mentre su comparto occidentale europeo prevarranno ampie saccature di provenienza atlantica legate alla penetrazione a sud del ramo secondario della corrente a getto, con tempo più instabile e non particolarmente freddo, specie in corrispondenza dell’asse Spagna-sud Francia ed Italia. Tale modello di circolazione determina correnti orientali alquanto fredde ma con scarse precipitazioni su Europa centro-settentrionale; più mite, umido ed instabile su quella meridionale, in particolare da metà settimana. Su Italia dopo una iniziale fase moderatamente fredda per afflusso di correnti continentali, si avrà la maggiore ingerenza dei flussi atlantici con rialzo termico, specie al centro-sud, e precipitazioni in aumento.

Per quanto riguarda la distribuzione prevista delle anomalie termiche (livello isobarico di 850 hPa) la media di ensemble ECMWF è la riportata di seguito:

850

Previsione di ensemble anomalia di temperatura a 850 hPa  per la prossima settimana. Fonte: ensemble ECMWF

Si avranno temperature ancora superiori alla norma climatologica su estremo nord Europa ed in misura più contenuta su bacino centrale del Mediterraneo, mentre generali anomalie negative sono previste su Francia, Spagna, regno unito e, specie ad inizio settimana, anche su Balcani. Segnale freddo più confidente tra regno unito, Francia e Spagna.

Il segnale mite più confidente si nota invece su nord Europa, anche se al suolo le anomalie saranno più contenute. Sulla nostra regione si avranno temperature inferiori alla norma climatologica, sebbene di poco, nella prima parte della settimana seguite da un rialzo termico ad eccezione delle zone pianeggianti di Emilia e Romagna occidentale laddove potranno strutturarsi inversioni termiche alquanto robuste.

Previsione su Emilia-Romagna: settimana caratterizzata da tempo in genere instabile, a parte brevi pause, per il passaggio di onde depressionarie atlantiche in ingresso attraverso la penisola iberica ed il Mediterraneo occidentale. I passaggi perturbati principali sono attesi tra il 19 ed il 20 e tra il 23 ed il 25 (ma in questo caso con incertezza ancora elevata), intervallati da temporanee fasi con schiarite.

Temperature: in merito alla media settimanale, sono previste alquanto basse per il periodo ad inizio settimana con freddo moderato per la presenza di correnti continentali in ingresso dall’Europa nord-orientale, cui seguirà probabilmente un rialzo termico, a parte le aree soggette ad inversioni, per il prevalere di flussi atlantici o mediterranei. L’anomalia media settimanale si attesterà su +0,0/+0.5°C rispetto alla media di riferimento (1981-2010), con valori minimi relativamente bassi nelle pianure interne ad inizio settimana quando potranno aversi le prime deboli brinate. Rialzo termico da metà settimana ma segnatamente su Emilia orientale e Romagna; mentre su Emilia occidentale i valori potranno restare leggermente inferiori alla norma.

Precipitazioni cumulate settimanali relativamente elevate e tipiche di corrente fase autunnale con anomalia media settimanale del 20-30% e massimi su rilievi, Emilia orientale e Romagna, articolate probabilmente in due principali fasi perturbate. Nella prima, ovvero quella attesa tra il 19 ed il 20, potranno aversi nevicate di debole-moderata entità fino alle pianure di Emilia centro-occidentale per lo scorrimento in quota di aria mite ed umida su quella fredda continentale affluita in precedenza. Nevicate diffuse anche sui rilievi ma con quota in rapido innalzamento su quelli romagnoli. Il successivo prevalere della circolazione di tipo atlantico o mediterraneo relegherà la neve, in caso di ulteriori passaggi instabili, solo sui rilievi appenninici.

P. Randi