Hanno destato interesse e curiosità, oggi, le dirette live facebook dai Laghetti Curiel di Campogalliano, con i sassi che scorrevano sul ghiaccio, faticando a scalfirlo e le anatre, papere e germani reali che camminavano sulle lastre di ghiaccio, alla ricerca di cibo, tuffandosi poi in acqua!

Fa impressione vedere ampie superfici lacustri così ghiacciate, eppure, non è la prima volta che succede, anzi, conoscendo personalmente bene la zona, ho visto gelate molto più intense e tenaci di questi laghetti e delle vicine casse d’espansione, aree naturalistiche, ricreative e sportive molto popolari e frequentate estate e anche inverno nella zona fra Campogalliano, Modena e Rubiera.

Gennaio 1979:

Andando a memoria storica, il primo, intenso episodio di gelo dei Laghetti lo osservai nel 1979, prima difficile averne notizia, anche perchè questi laghi, ex cave di ghiaia rinaturalizzate in modo eccellente, sono sorte proprio negli anni 1970. L’irruzione fredda del gennaio 1979 è meno nota e conosciuta di altre, come la mitica e storica 1985, febbraio 1991, burian 1996, nevone 2012 e alcune altre, eppure fu veramente intensa, vale dunque la pena soffermarsi un attimo. Presso l’Osservatorio Geofisico di Modena si registrò una temperatura minima di -8.9°C, con punte prossime ai -15°C nelle campagne più aperte, addirittura -17°C a Bologna Aeroporto il giorno 8 febbraio 1979.  L’ondata di gelo non fu lunga, ma molto intensa, complice il suolo innevato dalle nevicate del 2 gennaio i giorni 4  e 5 furono di “gelo senza disgelo”, con temperature sotto zero anche nei valori massimi a Bologna aeroporto (Tmax .5°C il giorno 4) e quindi del 9-10 gennaio arrivò un’altra nevicata.

Reanalisi NOAA NCEP,  del 2 gennaio 1979 si nota l'ingresso di una isoterma di -15°C a 850 hPa

Reanalisi NOAA NCEP, del 2 gennaio 1979
si nota l’ingresso di una isoterma di -15°C a 850 hPa

Le ex cave gelarono completamente, lo stupore fu notevole, e la curiosità spinse, imprudentemente, alcuni ragazzini come testimonia il video ad avventurarsi sul ghiaccio. Addirittura si notavano anche i segni delle gomme di alcune motoda cros che andavano sul ghiaccio!

 Gennaio 1985

Ovviamente i laghetti gelarono completamente anche durante l’indimenticabile e storica irruzione di gelo del gennaio 1985, non ne ho fotografie, ma testimonianze parlano di auto (addirittura una Alfetta 2000!) che girarono, incoscientemente, sulla superficie gelata!

Febbraio 1991:

Altra storica ondata di freddo, gelo e anche tanta neve, con i laghetti e le vicine casse d’espansione completamente gelate. Paesaggio veramente polare, anche per la neve caduta, qui nella fotografia recuperata da una diapositiva

Casse d'espansione del fiume Secchia, febbraio 1991, foto Luca Lombroso

Casse d’espansione del fiume Secchia, febbraio 1991, foto Luca Lombroso

Gennaio 2002:

Ho saltato altri episodi, probabilmente gelarono, i laghi, per esempio anche nel “burian dicembre 1996″ e in qualche altro episodio, e passiamo a gennaio 2002. fu un periodo decisamente freddo e moderatamente nevoso, dopo la “tormenta di Santa Lucia” infatti rimase freddo per molti giorni ed altre nevicate seguirono a gennaio, tanto che perfino il fiume Secchia ghiacciò parzialmente.

Gennaio 2002, casse d'espansione Ghiacciate, foto Luca Lombroso

Gennaio 2002, casse d’espansione Ghiacciate, foto Luca Lombroso

 

Gennaio 2006

Altro mese di gennaio piuttosto freddo, non scendo in questo articolo nel dettaglio dei dati, ma solo presento la testimonianza degli episodi di gelo dei “laghetti”, ecco dunque il 26 gennaio 2006, dopo una nevicata, i laghetti quasi completamente ghiacciati, col curioso cartello  “vietato fare il bagno” fra il pack

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Febbraio 2012

Eccoci infine al “nevone 2012, che tutti ricorderanno. Anche qui i laghetti ghiacciarono quasi completamente, ad eccezione della zona dove sono presenti alcuni flussi d’acqua per mantenere rimescolata ed ossigenata l’acqua per i pesci delle zone di pesca sportiva. Oltre alle foto, c”è anche un video, in cui mancano solo i… pinguini!

 

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Ecco, questa è una scarrellata, non certo esauriente e completa, ma sicuramente curiosa e che testimonia che il ghiaccio e il gelo di superfici lacustri in pianura non è certo cosa rara, o per lo meno non lo era e che, dati a parte, quanto sta avvenendo in questi giorni forse ci ha colto di sorpresa ma non è certo straordinario!

Infine, una raccomandazione, mai avventurarsi su laghi e  laghetti ghiacciati, in pianura ma anche in montagna, a meno che sia chiaramente segnalato, consentito e messo in sicurezza! la tenuta del ghiaccio anche più tenace può essere compromessa da correnti, aree in cui è più debole, ecc e può cedere anche improvvisamente, e cadere nell’acqua ghiacciata oltre che certo non piacevole può essere anche molto pericoloso! Attenzione anche ai nostri amici animali, in particolare i cani, se lasciati liberi, possono andarci al di sopra per i motivi più banali, magari per rincorrere un’anatra.

Dunque, ammiriamo questo spettacolo, finchè la situazione ce lo consente, e attendiamo magari una bella nevicata che lo renderebbe ancor più straordinario!
Gelo Gennaio 2017